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Le colonne romane

Le colonne romane

il capitello dell'antica colonna

La via Appia, una delle strade più importanti dell'antica Roma, collegava la Capitale del Mondo con la sua porta verso l'oriente: Brindisi.

Ed il termine di questa strada in questa lontana provincia non poteva che essere monumentale: due grandi colonne in marmo, poste nel punto più alto della città, di fronte al grande porto, ne indicavano la fine.

La loro importanza era tale che son diventate, negli anni, parte integrante dell'emblema cittadino e della provincia di Brindisi.

Purtroppo, delle due colonne, testimoni della grandezza imperiale romana, ne resta, oggi, una soltanto. Una di esse, infatti, crollò nel 1528 ed i suoi pezzi furono regalati a Lecce. La colonna fu rimessa insieme in Piazza Sant'Oronzo e sorregge, ancora oggi, la statua del Santo, patrono della città.

Tuttavia, la colonna superstite è miracolosamente integra: il suo capitello, in marmo bianco a striature grigie, finemente scolpito, raffigura Giove, Nettuno, Pallade e Marte con otto tritoni.

Le colonne, oggi...

le colonne terminali della via appiaAncora oggi, questi segni dell'antico passato sono il simbolo di Brindisi. È possibile raggiungerle da Piazza Duomo, il salotto della città, attraversando l'arco della torre campanaria e percorrendo la strada Colonne che porta all'omonima scalinata, vero e proprio balcone sul porto.

Di fronte alle colonne, a sinistra della scalinata, sulla facciata di un edificio probabilmente settecentesco, una lapide del 1900 ricorda il luogo dove si spense Virgilio di ritorno dal suo ultimo viaggio in Grecia.

Oggi una protezione in vetro circonda il monumento: dei moderni vandali, emuli dei barbari che, dopo la caduta dell'impero romano, arrivarono qui, hanno danneggiato il recinto, rompendolo e sporcandolo con scritte...

Documento creato il 18/12/2005 (14:09)
Ultima modifica del 11/03/2011 (17:18)
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