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Cenni Storici

Parabita: cenni storici

(Testo gentilmente concesso a Japigia dal Dr. Cosimo Muci.)

Parabita: Santuari della Madonna della Coltura

Ricostruire le origini e le vicissitudini storiche di una città è spesso molto difficile; ancora di più lo è quando oggetto di questo studio è un piccolo paese come Parabita, del quale resta incerta l'epoca e l'occasione della sua fondazione. La presenza umana nel territorio di Parabita si fa risalire all'era del paleolitico (60.000-15.000 a. C.).

Riconosciuta come città derivante dalla messapica Bavota (o Babota o Bivota), forse deriva il nome dall'ebraico che sta a significare verga, a dimostrazione che era una città forte.

Bavota, nei prosperosi e civili tempi della Magna Grecia, faceva parte della Repubblica di Taranto, era dunque viva e fiorente due secoli e più avanti Cristo.

A dimostrazione di questa sua importanza economica e strategica sta che i Romani, occupatala con la caduta di Taranto nel 272 a. C., la inserirono nel percorso della via Traiano-Appia, che rappresentava la maggior arteria salentina di quel tempo.

Benché forte, però, non riuscì a resistere alle orde saracene che nel 927 la rasero al suolo, costringendo i pochi bavotini superstiti a fondare un casale, più a sud, che chiamarono prima Bavarita, poi Pavarita, nome in uso nel linguaggio comune e nei documenti ufficiali fino a tutto il 1770, e infine Parabita.

Provata nella sua economia e nella sua cultura dall'occupazione saracena, non ebbe miglior fortuna nei primi periodi dell'epoca feudale.

Documento creato il 05/05/2004 (20:35)
Ultima modifica del 05/05/2004 (20:35)
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