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Torrepaduli

Torrepaduli

Torrepaduli, santuario di S. Rocco (2002)

Torrepaduli, pur legata amministrativamente a Ruffano, assume tutte le connotazioni di un'entità a se stante.

Sicuramente ha avuto origini autonome rispetto alla città principale: queste origini possono datarsi in un periodo imprecisato del Basso Medioevo e possono farsi risalire a due elementi ben definiti: una palude e delle fortificazioni.

Sicuramente, qui sorgeva una fortezza a difesa del territorio circostante, in un periodo in cui le incursioni di predoni, saraceni e pirati erano all'ordine del giorno come, di sicuro, a causa della ricchezza di acque che delineava la ricchezza di questi luoghi, era normale trovarsi in zone acquitrinose...

Per tutti questi motivi possiamo facilmente dedurre che Torrepaduli altro non era che un ben organizzato sistema difensivo alle porte di Ruffano (dista appena un chilometro), nei pressi di un terreno paludoso, posto ben venticinque metri più in basso di quest'ultima.

I primi documenti

Si cominciano a trovare documenti in merito alla frazione fra il XIV ed il XV secolo quando Maria d'Enghien, sposa del principe di Taranto, eredita, alla morte del fratello, il feudo: di questo periodo è l'atto di donazione di queste terre al convento dei Frati Francescani di Galatina.

Anche se la frazione continuò, nei secoli che seguirono, a crescere all'ombra della ben più importante Ruffano, mantenne una propria cultura ed una propria individualità. La sua gente, vivace ed industriosa, coniuga, ancora oggi, in un modo mai visto in altri luoghi del Salento, la cultura Greco-Bizantina e quella Latino-Spagnola, sintetizzando, nel risultato, la vera cultura mediterranea.

Documento creato il 09/04/2004 (14:24)
Ultima modifica del 07/03/2011 (16:30)
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