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Video dedicato alla città di Otranto

Otranto è una cittadina bellissima e, giusto per dare una semplice indicazione geografica, quella più orientale d'Italia; poco più di 50 chilometri la separano dall'altra costra dell'Adriatico. Una vicinanza che, in un ben preciso periodo storico, ha rappresentato più una minaccia che un vantaggio.

Presentiamo qui un breve video sulla cittadina che ha lo scopo di dare un'idea più precisa e mostrare uno dei percorsi di esplorazione del centro antico che preferiamo; entriamo alla città vecchia dal porto, attraverso una breccia aperta nell'antica chiesetta dell'Immacolata; da qui gironzoliamo per le vie del centro, quei vicoletti che avvicinano di più Otranto all'Oriente.

Immancabile non giungere alla piazza dell'orologio e fare una rapida visita alla chiedetta di San Pietro, costruita su una delle colline che, secondo alcuni linguisti, danno il nome alla città. La chiesetta è una delle più antiche e meglio conservate del meridione d'Italia con alcune similitudini in Calabria.

Inevitabile la visita alla cattedrale, realizzata intorno all'anno 1000 dai Normanni e teatro di una delle più grandi tragedie della Cristianità. Il portale Barocco ricorda il vescovo Adarzo de Santander che preferì vivere, però, nella ben più sicura Galatina.

Percorriamo la via centrale sino a giungere alla Porta Alfonsina, difesa da due grandi torri costruite dagli Aragonesi dopo il 1481, quando Otranto fu, finalmente, riconquistata e strappata ai turchi. Una lapide ricorda che l'UNESCO si è interessata alla nostra cittadina.

Infine il castello, che reca il simbolo di Carlo V d'Asburgo ben visibile sulla facciata; anch'esso fu completamente ricostruito con il diamante volto verso il pericoloso mare Adriatico. Ora un ponte in legno raccorda le antiche mura ormai crollate con gli ultimi bastioni ancora rimasti integri. In basso, il porto moderno, pieno di vita e imbarcazioni, che mostra la modernità di una cittadina molto legata al suo passato.

Documento creato il 21/12/2011 (14:12)
Ultima modifica del 01/01/2012 (16:10)
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Japigia di Paola Beatrice Arcano, Casarano (Lecce)
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