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Archivio 2004

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Giocattoli in mostra

Archivio: Châtillon, 26 giugno 17 ottobre 2004

L'Assessore all'Istruzione e alla Cultura della Regione Autonoma Valle d'Aosta Teresa Charles inaugura venerdì 25 giugno 2004 alle ore 18, al Castello di Ussel di Châtillon, la mostra "TATÀ, POUETTE, BORIOULE…", esposizione di giochi e di giocattoli tradizionali della Valle d'Aosta e zone limitrofe.

Le cornaille, o vatse de bouque, sono le piccole mucche stilizzate ricavate da un rametto di albero biforcuto, giocattoli rustici tipici della tradizione montanara e così diffuse anche nelle nostre vallate da costituire il simbolo della cultura ludica valdostana.

Sono presentati nelle suggestive sale del castello di Ussel accanto a cavallini a dondolo e animali con le ruote (tatà), bambole (pouette) di pezza, trottole (borioule), slittini, cerchi, birilli e altri balocchi con cui si divertivano i bambini prima dell'avvento dei giocattoli industriali.

Gli oltre 800 oggetti esposti, tutti di fabbricazione artigianale e provenienti soprattutto dalla Valle d'Aosta e dalle aree limitrofe, appartengono, ad eccezione di pochi pezzi prestati da privati, alla collezione di giochi e giocattoli antichi radunati in più di trent'anni da Pierino Daudry, fondatore e per molti anni presidente della "Federaxon Esport Nohtra Tera", acquistata dall'Amministrazione regionale nel 1997.

Le raccolte e le esposizioni museali incentrate su questo tema si contano numerose in Europa, ma la collezione Daudry si distingue dalle altre per lo spiccato carattere territoriale che ne ha guidato la formazione. Non è la prima volta che viene presentata al pubblico: l'occasione precedente si era verificata con la mostra Giochi e giocattoli della tradizione popolare valdostana, tenutasi nella chiesa di San Lorenzo nel marzo 1990, che aveva riscosso un grande successo, confermando il fascino e la curiosità che i giocattoli esercitano non soltanto, com'è naturale, sui bambini, ma anche sul pubblico adulto.

Compagni indispensabili dell'infanzia i giocattoli raccontano storie individuali, nelle quali ciascuno di noi può riconoscersi; ma sono, nello stesso tempo, elementi universali che, al pari di ogni altro oggetto della vita quotidiana, riflettono l'epoca e la cultura che li ha prodotti e li utilizza. Gli strumenti di gioco sono quindi veri e propri documenti, in grado di fornire tutto un insieme di informazioni sulle condizioni e le abitudini di vita di una società. È importante non perdere la memoria di questi semplici balocchi, dei loro nomi dialettali, di come si costruivano e di come funzionavano, perché anch'essi fanno parte del nostro patrimonio culturale e spirituale

Accompagnati dalle immagini, in gran parte tratte dagli archivi fotografici del Bureau Régional pour l'Ethnographie et la Linguistique, e dalle testimonianze in patois raccolte per il XXXV Concours Cerlogne sul tema Les jeux et les jouets traditionnels et modernes, i giocattoli esposti a partire dal 26 giugno a Ussel ci guidano in una sorta di viaggio nel mondo dell'infanzia in Valle d'Aosta tra la fine dell'800 e la prima metà del '900. "Le sale austere del castello e i giocattoli esposti - afferma l'Assessore Teresa Charles - sono, ognuno al proprio livello, dei pilastri della nostra storia : una storia che non è fatta solo di castelli, di chiese e di opere d'arte, di sculture, di pitture e di oreficeria, ma anche di prodotti della cultura materiale quali gli utensili da lavoro, gli oggetti d'uso comune, il sapere artigianale e l'espressione orale che, attraverso la loro semplicità, ci trasmettono l'essenza e la fisionomia di una comunità".

Il catalogo della mostra, curata da Sandra Barberi, storica dell'arte, in collaborazione con Pierino Daudry, è edito dalla Tipografia Valdostana ed è in vendita al prezzo di Euro 13,00.

Informazioni:

  • Titolo della Mostra: "Tatà, Pouette, Borioule..."
  • Durata: 26 giugno 17 ottobre 2004
  • Sede: Castello di Ussel, Châtillon
  • orario: 9.00-19.00 tutti i giorni
  • ingresso: intero Euro 3,00 - ridotto 2,00
  • Per informazioni e prenotazioni tel. 0166-563747
  • Ufficio stampa: Andrea Andruet tel 0165 273246

Comunicato curato da: Andrea Andruet

Documento creato il 02/11/2004 (15:26)
Ultima modifica del 02/11/2004 (15:26)

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